Tu sei un piccolo imprenditore. La maggior parte dei tuoi clienti sono le persone che vivono entro 25 km dal tuo punto vendita. Tu pensi non sia importante ciò che Internet ha da dire sul tuo brand? Che non abbia alcun impatto sul tuo guadagno? Giusto? NO, pericolosamente sbagliato. Recenti studi dimostrano che sempre più consumatori usano internet per formarsi un giudizio sul tuo brand e che questo giudizio è intimamente legato alla decisione di comprare o no da te! Quindi non importa quale sia il tuo target dipende solo da te fargli trovare le informazioni giuste. Questo il succo di un recente post apparso sul web. In questo post Lisa Barone (l’autrice) suggerisce 6 cose da fare:

  • Crearvi un sito web
  • Inserirvi un blog
  • Coinvolgervi attivamente sui social media
  • Coinvolgervi nella vostra comunità locale
  • Scrivere articoli di blog come ospiti su siti rilevanti
  • Sollecitare e favorire recensioni online

Inoltre come si desume da recentissime statistiche il successo che sta riscuotendo questo modello di marketing, con l’arrivo di sempre più imprese, ne sta facendo crescere i costi (vedi immagine qui di fianco) anche se sempre meno del modello standard (quello della pubblicità).

Contente helps lower cost of leads

Source Tinou bao Data Hubspot

Quindi, come suggerito in recente articolo, partite ora! Certo, ma come? Potete sempre ingaggiarmi .

Oppure potete fare un piano di marketing. Quand’è l’ultima volta che avete fatto un piano? E quando l’ultima che ne avete fatto uno di marketing? No, non è così difficile come sembra. Non c’è bisogno di fare grafici, tabelle o costosissime analisi di mercato. Quello che serve è seguire una serie di suggerimenti e costruirselo mano a mano. Insomma la cosa può essere più facile di quanto immaginiate.

Posizionate il vostro prodotto

Chiedetevi cosa vendete stando attenti alle risposte semplici, ma errate (se pensate che Starbucks venda caffè, vi sbagliate, Starbucks vende un luogo tra casa e lavoro); una volta identificato proseguite verificando altre 3 “P” (oltre la prima “P” di Prodotto): il Prezzo a cui vendete (è competitivo rispetto alla concorrenza? Ci guadagnate abbastanza? Ecc.), la Promozione che fate (il vostro piano di marketing!!!) e i Posti o dove lo distribuite (sì, il vostro negozio, ma avete pensato anche a vendere online? O in un outlet?).

Scervellatevi!

Per definire meglio il piano di marketing vi serve la 5 “P”, le Persone. Mettete insieme i vostri famigliari, i vostri consulenti e tutti quelli che conoscono meglio il vostro business e ponetevi poche domande a cui dare risposta:

  • A chi vendete
  • Di cosa hanno bisogno queste persone
  • Cosa distingue il vostro prodotto dalla concorrenza
  • Quali tattiche si potrebbero usare per far notare il vostro prodotto
  • Quando e quanto spesso queste tattiche andrebbero utilizzate
  • Dove volete che l’azienda sia tra un anno

Registrare la discussione o fatene una sintesi, in modo da avere le idee migliori da inserire nel piano, ma soprattutto da usare per avviare le azioni che raggiungano i vostri scopi.

Il Generale Eisenhower il giorno del D- DayAscoltate i vostri clienti

Per scoprire cosa pensano i vostri clienti, chiedeteglielo! Un sondaggio sui vostri clienti attuali o su potenziali è possibile soprattutto se incentivato con sconti o omaggi. Esiste però un modo migliore per ascoltarli (e non solo) ed è quello di seguire il content o inbound marketing, ovvero farvi promotori dei contenuti rilevanti per voi via internet ed essere attivi sui social media. Questo vi consentirà di aumentare i vostri clienti potenziali, di ascoltarli meglio, migliorare la vostra reputazione e reagire meglio a ciò che di voi si dice, incrementando il livello di popolarità del vostro brand.

In un prossimo articolo vi spiegherò più in dettaglio come farlo, per ora vi basti sapere che l’emergere dei social media ha aggiunto una fase iniziale al processo di vendita. Invece che iniziare dal rapporto tra potenziale cliente e venditore il processo di vendita inizia quando il potenziale cliente inizia a cercare su internet o tra i suoi “amici”/”followers” notizie sul prodotto che voi vendete. Farsi trovare o avere una buona reputazione aumenta il numero dei clienti potenziali. Essere attivi sui social media vi consente di conoscere meglio cosa pensano i vostri potenziali clienti, scoprire dove si trovano, di cosa parlano, quali sono le caratteristiche peculiari del prodotto, ecc. E infine essendo competenti (e come potete non esserlo: è il vostro business), trasparenti, pronti e socialmente attivi incrementerete la vostra credibilità e quindi la vostra reputazione.

Stendete il piano e misuratelo nel corso del tempo

Una volta che avete focalizzato, il prodotto e i vostri clienti e individuato le strategie e le tattiche da usare avete tutto quello che vi serve per scrivere il piano di marketing. Come? Bene, potete seguire questa traccia:

  • In una pagina mettete gli elementi chiave: gli obiettivi e il posizionamento e soprattutto cosa vi aspettate di realizzare nel periodo di tempo prefissato (e.g. mi aspetto di vedere crescere le mie vendite del 5%, di riuscire a vendere le mie giacenze di magazzino online a prezzi scontati, ecc.).
  • Scrivete quelli che sono i vostri mercati target e le nicchie identificate.
  • Descrivete per ogni target o nicchia la strategia che userete.
  • Calcolate e allocate per ogni azione le spese e le risorse che impiegherete.
  • Descrivete i canali di marketing che andrete ad alimentare in termini di materiali, contenuti e veicoli di distribuzione che vi serviranno per attirare i potenziali clienti (e.g. biglietti gratuiti di un evento che sponsorizzate per alcuni Vip, i genitori dei bambini della locale scuola elementare per la sponsorizzazione della mostra di natale, i sottoscrittori della pagina face book con la riffa, il sito di e-commerce dell’outlet, i contatti dalle recensioni di Yelp che avete sollecitato, ecc.).
  • Le strategie competitive, come risponderete alle mosse dei vostri concorrenti se dovessero reagire al vostro piano, o se queste vanno a cambiare alcuni dei cardini dell’analisi del piano.

Infine tenete sotto controllo le variabili chiave del piano, quelle da voi identificate (e.g. i costi, il numero dei potenziali clienti da realizzare, le vendite che vi aspettate, ecc.) e aggiustate il piano in corso d’opera. Come diceva il comandante Eisenhower, tra i fondatori del project management, l’importante non è aver un piano ma è l’atto di pianificare.

E voi siete pronti a fare un piano di marketing? Come lo fareste invece? Siete convinti che ciò che si dice su internet abbia importanza per il vostro business?

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