Oggi il giudizio che danno i consumatori del tuo brand è intimamente legato alla decisione di comprare o no da te! Questo giudizio i consumatori lo danno e lo condividono tra di loro a prescindere da te. Diventa quindi importante che sia tu a far trovare ai consumatori le informazioni giuste. Per questo consiglio, soprattutto alle imprese più piccole, di iniziare a fare Content marketing.

Nel mio ultimo post ho suggerito di fare 6 cose:

  • Crearvi un sito web
  • Inserirvi un blog
  • Coinvolgervi attivamente sui social media
  • Coinvolgervi nella vostra comunità locale
  • Scrivere articoli di blog come ospiti su siti rilevanti
  • Sollecitare e favorire recensioni online

E ho spiegato come costruire un piano perché questo sforzo venga “gestito” dall’impresa. Infatti, come sostiene Ann Handley (una delle massime esperte di Content marketing) si deve essere in grado di sostenere questo modello nel corso del tempo. Il Content marketing è un impegno a lungo termine. È un po’ come avere un bambino: l’esperienza è gratificante, ma è un impegno che dura tutta la vita. Ma che cosa è il Content Marketing.

Lucky to be in love with my best friend by calleecakesSecondo il Content Marketing Institute si definisce “tecnica di marketing volta a creare e distribuire contenuti rilevanti e di valore, per attrarre, acquisire e coinvolgere una serie di persone (da qui in avanti useremo il termine “target audience”) chiaramente definita e compresa – con l’obiettivo di guidarli a diventare clienti”. Il contenuto offerto, normalmente sul blog del proprio sito web, è, quindi, a carattere educativo, racconta una storia e offre soluzioni ai problemi della propria target audience. A differenza del marketing tradizionale (come i comunicati stampa o le brochure o gli opuscoli), non è auto-promozionale e, quindi, può sembrare un modo piuttosto alieno di comunicare con i clienti e potenziali clienti.

I motivi per cui conviene farlo sono molteplici. Sicuramente quelli in premessa (è meglio fornire noi i nostri contenuti che farli fornire da qualcuno che non ci conosce), sicuramente quelli economici (il costo per contatto è meno della metà di altre forme tradizionali di marketing, fonte HubSpot) e di efficacia (studi dimostrano che il 57% delle aziende che scrivono un blog aziendale ottengono nuovi clienti attraverso di esso e inoltre usufruiscono del 55% traffico in più e del 97% in più di link in entrata, dato che migliora la posizione del nostro sito nei risultati dai motori di ricerca, fonte Inblurbs). Ma Jeff Bullas (un altro esperto di internet marketing) elenca dieci buoni motivi “perché” si dovrebbe fare Content marketing:

  1. Ti posiziona come leader nel tuo segmento di mercato;
  2. Ti posiziona come esperto e leader nel tuo settore;
  3. Migliora i risultati dei motori di ricerca – Google ama contenuti generati dai clienti e ama quelli che si aggiornano di continuo;
  4. Genera una risorsa on line per la tua target audience;
  5. Educa, informa e intrattiene la tua target audience;
  6. Lavora 24h al giorno tutti i giorni nel corso degli anni;
  7. Fornisce contenuti che possono essere condivisi facilmente e globalmente
  8. Crea credibilità, fan e seguaci.
  9. Crea relazioni e costruisce un ingaggio sempre più stretto con i clienti e potenziali clienti;
  10. Crea contenuto ‘liquido’ o passaparola on-line e viralità: contenuto così contagioso da non poter essere controllato.

Starving CESARE (my nephew) by °EliOvviamente il raggiungimento di questi 10 elementi è un obiettivo ed è legato alla qualità dei contenuti. Per costruire contenuti di qualità abbiamo sintetizzato alcuni consigli da parte dei maggiori esperti del settore:

  1. Crea contenuti che aiutino le persone (Joe Chernov), pubblica qualcosa d’interessante, utile e finalizzato ad aiutare le persone (preferibilmente correlato alla propria attività) magari qualcosa su cui la tua target audience conosce poco. La creazione di contenuti informativi e non promozionali è la più efficace prova della tua competenza. Questi contenuti devono essere fatti dal punto di vista delle persone che intendi attrarre. Questo genererà fiducia e reputazione nella tua target audience.
  2. Smettila di promuovere i tuoi contenuti quando li pubblichi (Scott Stratten). Minimizza i messaggi commerciali e le dichiarazioni di branding (tipo “La nostra azienda, da anni leader nel settore, assicura alla sua clientela la massima disponibilità ed efficienza per ogni tipo di lavoro commissionato da privati ed aziende”. Pensi ancora di differenziarit!) perché provocano nella tua target audience il rifiuto (è come ricevere una telefonata commerciale mentre siete a cena con la famiglia!). Anzi più siete neutrali, più sarete riconosciuti come esperti e i vostri contenuti condivisi (il 78% dei consumatori crede alle raccomandazioni di altri consumatori e solo il 14% crede alla pubblicità, Fonte: Socialnomics).
  3. Ricorda che le immagini (e i video) valgono spesso più delle parole (Joe Chernov), un’infografica, un video o una presentazioni ad alto impatto visivo richiedono ai tuoi lettori poco tempo per fruirne e sono estremamente condivisibili.
  4. Siate creativi: è possibile produrre contenuti interessanti su tutto (Scott Stratten); i vostri clienti sono interessati a voi e il vostro prodotto, sta a voi produrli. Coinvolgi l’intera impresa, fanne la tua squadra. È compito di tutti produrre contenuti di qualità. Il pubblico ame parlare con persone reali, non solo con i ragazzi del marketing.
  5. Non rifuggire dall’essere personale (Ann Handley); tutti noi amiamo le storie. Racconta di più su chi sei, storie uniche sulla tua impresa sui tuoi dipendenti, mostra ad esempio le foto della festa aziendale. Questo aiuta a costruire la fiducia in te e nella tua azienda. Imparare a trovare storie da raccontare non è difficile. Ci sono un milione di storie nella tua azienda. Basta dar loro vita. C’è sempre una storia da raccontare. Cerca in quello che sei per i tuoi clienti.
  6. Impara a raccontare un po’ alla volta (Adam Singer); è necessario costruire la narrazione nel corso del tempo e al contempo essere agile con la pubblicazione sul Web. Se ci riesci avrai più eco e umanizzerai il tuo marchio, soprattutto se i concorrenti continueranno a parlare solo per le “grandi notizie” in tono promozionale cioè se stanno rilasciando un prodotto.
  7. Facilita i tuoi lettori (Ann Handley). Costruisci il rapporto con loro senza fretta offrendo buoni contenuti. Per accedere ai tuoi contenuti non chiedere da subito tante informazioni personali ai tuoi lettori (nome, cognome, email, ecc.). Offri i tuoi contenuti liberamente e poi gradualmente, man mano che il lettore si affeziona al blog richiedi un po’ più di informazioni personali.

Public Notices - Reepham by ell brown (Elliott Brown)Inoltre due consigli chiave sull’architettura dei canali di comunicazione:

  1. Al momento di scegliere i canali concentrati sul “perché” per determinare il “dove” (Ann Handley). Bisogna pensare prima perché stai facendo tutto questo e poi scegliere gli strumenti (un blog, una pagina Facebook, un flusso Twitter, un canale youtube).
  2. Utilizza il blog come il centro della tua comunicazione (Joe Chernov). Fai del tuo blog il punto di partenza di tutti i contenuti, perché è lì che bisogna animare i contenuti, farlo diventare sorgente della condivisione, perché è il pezzo di  internet sotto il tuo unico controllo. Non lasciare che i tuoi clienti o potenziali clienti passano la maggior parte del tempo sulle piattaforme degli altri (Facebook o Twitter) queste non sono le tue piattaforme: sono le piattaforme gestite da altre aziende.

L’uso dei social network è importante perché sono uno strumento potentissimo di moltiplicazione. Infatti, i social network non solo aiutano a informare la target audience, ma anche a:

  • coinvolgere coloro che potrebbero non essere a conoscenza delle offerte dell’impresa;
  • attrarre loro sul sito web dove sapranno utilizzare i contenuti aggiuntivi per trasformarli in clienti.

Inoltre i social network stanno diventando un elemento importantissimo per posizionare i contenuti del sito web nei risultati dei motori di ricerca. Nella dialettica tra contenuti di qualità, ottimizzazione di questi contenuti per i motori di ricerca e diffusione e condivisione sui social network si gioca il successo di un piano di Content Marketing.

Prossimamente per far capire meglio come fare Content marketing metteremo in pratica, con un esempio, questi suggerimenti e vedremo come attivare questa dialettica, in modo da far capire che è facile fare Content marketing.

Che ne pensate voi? Avete paura di diffondere contenuti su di voi? Pensate di avere contenuti di qualità in azienda? E da dove partireste per trovare i contenuti rilevanti per la vostra target audience? Ditemelo con un commento.

(Flickr Foto, grazie a: ell brown “Elliot Brown”, °Eli, calleecakes “Callee MacAulay”).

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