6 workshop Lego® Serious Play® in 4 dei 5 capoluoghi di provincia della regione Lazio che ha coinvolto oltre 200 volontari del servizio civile in scadenza di missione nel Progetto “#inprospettiva” realizzato insieme alle facilitatrici Simona Orlandi e Rachele Soliera. Gli obiettivi del workshop espliciti erano quelli di riunire volontari da diversi enti e farli confrontare sulle proprie esperienze sono stati raggiunti anche grazie alla metodologia innovativa utilizzata per farli confrontare: Lego® Serious Play®.

Il metodo Lego® Serious Play® è una tecnica per PENSARE, COMUNICARE E RISOLVERE PROBLEMI in gruppo per mezzo dei mattoncini e degli elementi del Lego®. Si definisce serious proprio perché il Lego® non è utilizzato semplicemente per giocare, ma è un mezzo per creare metafore di un’idea, di un concetto, di una realtà che si vuole rappresentare.

La scelta di questa metodologia è stata fatta perché permette a tutti i partecipanti di esprimersi (anche grazie anche al senso di illusione ed esagerazione che viene stimolato dal gioco) e quindi di condividere esperienze e apprendimenti dell’esperienza vissuta nella missione del servizio civile.

Le parole emerse da questi workshop sono rappresentati nella figura qui sotto

Progetto #inprospettiva Servizio Civile Lego Serious Play

Il gioco si è svolto con una serie di round di costruzione individuale e successivamente nella condivisione e sintesi delle visioni individuali in diversi round condivisi. Si è partiti dal racconto di ognuno , alla cosa più importante che ognuno ha imparato da questa esperienza alla propria aspirazione fino a cosa di questa esperienza porterò con me come strumento per la mia vita futura.

Tutti sono riusciti ad esprimersi e raccontarsi. È emerso come l’esperienza del servizio civile sia stata per i più quella che ha segnato la loro vita. Molte delle parole chiave emerse sono legate alle esperienze fatte nel corso del servizio.

Già dall’inizio la voglia di esprimersi era molto forte. La prima volta di un incontro tra volontari provenienti da diversi enti con una metodologia che invita tutti a partecipare aveva già attivato la voglia di esprimersi. Anche le persone più scettiche o timide hanno espresso il loro meglio.

Nonostante la relativa gioventù come esperienze lavorative da parte dei partecipanti nei racconti individuali dei volontari inizia ad emergere come l’esperienza del servizio civile sia diventata un tratto caratteristico della loro identità. La maggioranza ha infatti descritto sé stesso con tratti legati all’esperienza. Qualcuno si è spinto addirittura oltre come un trio di ragazze che ha già costituito un’associazione per continuare a lavorare, anche in assenza di un rinnovo dell’incarico, nel centro dove oggi prestano servizio; o come tre ragazzi che vogliono trasformare l’esperienza del servizio civile di cura dei sentieri in montagna nella loro professione.

Un paio di storie ci hanno colpito particolarmente: Un ragazzo che si porta dietro “l’arricchimento del proprio bagaglio culturale”, perché ha fatto la sua esperienza presso una biblioteca e questo lo ha stimolato e dato la possibilità, di aumentare la sua cultura; un altro volontario che nella sfida individuale si era rappresentato lui sdraiato nel letto in completo relax , per poi, grazie all’esperienza nel Servizio Civile, capire cosa significa  “responsabilità” e quindi lasciare il comfort del suo letto per alzarsi la mattina e andare a lavorare e rispettare gli impegni presi.

Ogni storia ha raccontato di difficoltà iniziali (di inserimento, di prima esperienza lavorativa o con persone che avessero bisogno di supporto) trasformate in risorse per risolverle al meglio utili alla propria vita professionale (e non solo). Elementi emersi sono stati quelli del “coraggio” e del “sacrificio”,  della “pazienza”, del “sostegno”, della “solidarietà”. Queste parole diventavano successivamente competenze che tutti includono come nuove risorse da portare nei lavori che si vorrà fare.

Le azioni individuali e le parole chiave emerse, mostrano soprattutto lo sviluppo di abilità “soft” e di relazione, oltre alla consapevolezza di aver aggiunto qualche nuovo mattoncino dentro di sé per il proprio futuro: scoperta, credere in me stesso, la scalata, cambiamento, crescita e ricordi, scoperta del mio essere verso gli altri, emozioni forti , più sicurezza e autostima, solidarietà, la forza dei bambini, luce per il futuro, amicizia, sorridere alla vita e imparare a vivere meglio. Anche tra i partecipanti meno attenti queste fasi hanno portato alla luce gli elementi più intimi che ognuno si è portato con sé da questa esperienza: “miglioramento”, “crescita” e anche “controllo” nel “puntare in alto” sono stati tra i più gettonati.

Il senso di come queste competenze seppur non direttamente tecniche, relativamente alle professioni che si vuole perseguire, fossero importanti per il raggiungimento della professione sognata è stato un elemento diffuso, uno dei risultati più forti emersi dall’intero workshop.

modello condiviso Lego® Serious Play® Il cuore dell’esperienza fatta risponde a parole chiave quali: conoscenza e condivisione, amicizia, cambiamento di visione, fratellanza, scoperta dell’essere, sfumatura delle emozioni, unione, crescita, sacrificio per giusta causa, capacità di raggiungere gli obiettivi, sincerità e onestà. Parole che si sono fuse nelle azioni condivise in titoli analoghi a questi: “Crescita personale e miglioramento professionale” o “Tutti insieme per lo stesso obiettivo” o “Un bagaglio che contiene sensibilità, esperienza e spirito di sacrifici per aiutare le persone” o “Un bagaglio di sensibilità, esperienza e spirito di sacrificio che rappresentano il percorso che abbiamo fatto per aiutare le persone”.

Infatti la costruzione di una storia comune ha declinato il senso di una crescita personale legata all’acquisizione di competenze trasversali che implica una crescita diretta delle proprie capacità (e quindi competenze) professionali. Temi come sono solo varianti dello stesso tema abbozzato da ognuno nella sua identità core.

Notevole è stato però l’emergere del ruolo dell’esperienza del servizio civile come elemento chiave per far crescere la progettualità lavorativa, ovvero come esperienza che consente di pensare al proprio lavoro come qualcosa da costruire e non attendere solo: un passaggio dalla occupabilità all’imprenditorialità (“Progettualità ascolto assistenza”).

Risulta sempre sorprendente notare come attraverso la metodologia Lego® Serious Play® si produca una soluzione cocreata, condivisa, che parte da ciò che realizzano i singoli individui. Una soluzione complessa, un modello condiviso con la sua storia realizzato insieme, in cui si è negoziato in modo semplice, che appartiene a tutti, qualcosa di inimmaginabile prima del workshop

Dal ciò che ho appreso in questa esperienza si passa a ciò che voglio diventare in futuro, riflettendo su come questa esperienza possa essere utile al mio sviluppo. In effetti questo ha rappresentato l’unione di tutte le considerazioni dei diversi modelli con un esplicito riferimento alle competenze acquisite da tutte le esperienze.

Questa unione ha però anche dischiuso la porta alla certezza che le diverse competenze condivise da ciascuno apparteneva anche ad ognuno di loro, cioè l’unione delle competenze sia tutte le diverse competenze di tutti era anche presente come bagaglio che ha costruito dentro di sé.

Lego® Serious Play® workshop Gaeta Volontari Servizio Civile AsapAd esempio nel landscape di Gaeta: (1) il punto di partenza e cioè l’ufficio dove abbiamo presentato la domanda per partecipare all’iniziativa e nell’ufficio era già presente il battifuoco che rappresenta la capacità di raggiungere gli obiettivi … (2) parte il percorso e il secondo modello racconta del cambiamento personale e professionale segnati da passione ed amicizia che sono l’oggetto del modello (3). Poi arriva la speranza (modello 4) che aggiunge ad amicizia e passione, la concretezza degli obiettivi raggiunti e per questo si apre la porta alla speranza per il futuro professionale che è il tema del modello (5), la barca della speranza che veleggia verso il futuro spinta da amicizia, speranza (come visione diversa delle proprie possibilità), volontà e obiettivi.

Il cuore dell’esperienza fatta risponde a parole chiave quali: conoscenza e condivisione, amicizia, cambiamento di visione, fratellanza, scoperta dell’essere, sfumatura delle emozioni, unione, crescita, sacrificio per giusta causa, capacità di raggiungere gli obiettivi, sincerità e onestà

Le diverse rappresentazioni hanno messo in evidenza che il servizio civile è stata un’esperienza estremamente positiva e formativa, che ha permesso a tutti, di intraprendere un percorso di crescita personale e, in qualche caso, anche professionale, ricco di ostacoli ma anche di grandi soddisfazioni, durante il quale sono stati in grado di abbattere i muri dell’indifferenza e dell’ignoranza, conoscere meglio loro stessi e aprire la strada verso una futura autorealizzazione

Ognuno dei partecipanti ha confermato questo senso di ricchezza e di indirizzo che l’esperienza del servizio civile ha regalato ad ognuno di loro. Inoltre ognuno ha ribadito come l’esperienza di una giornata insieme sia stata proficua e divertente. Molti hanno vissuto questo gioco serio con il Lego® come una “esperienza nella esperienza”. Le parole chiave di ciò che si portavano via da questa esperienza sono state: condivisione, trasparenza, arricchimento, comunità aperta e anche divertimento! La conclusione più adatta della giornata sono alcune delle frasi che ci hanno lasciato i volontari:

  • “Divertimento e conoscenza di altre persone come valore immediato..”
  • “La mia impressione è di aver elaborato tutto l’anno passato in questa giornata.”
  • “Mi ha lasciato serenità e spensieratezza, ricordandomi che dietro la semplicità del gioco si nascondono tante cose e spiegazioni importanti”

Quest’ultima coglie in pieno l’essenza della metodologia Lego® Serious Play®. La sintesi finale è un lavoro creativo fatto da tutti, fatto di crescita e consapevolezza per un futuro di risultati da costruire, risultato di una più profonda condivisione delle diverse esperienze di ognuno dei partecipanti.

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