Stamattina “guardando i giornali” la mente è andata indietro alla memoria. Così ripensando al passato ho scoperto come certe attività oggi al top, grandi innovazioni nelle strategie e nel marketing siano sempre esistite. Ho scoperto quindi di averle praticate anche prima che venissero scoperte. La memoria del futuro.

Lego(r) Memoria del futuroQuando ho iniziato a fare strategie e marketing? Inizialmente risponderei da quando ho iniziato a lavorare. Ma poi ripensandoci mi rendo conto di averlo fatto da sempre. Vengo da una tipica famiglia italiana. Sono un baby boomer e ho fratelli e sorelle (siamo 5) molto vicini a me come età. I miei hanno iniziato da giovani e quindi siamo cresciuti prima noi come numero, che la dimensione delle case dove abbiamo vissuto. Da piccolo amavo leggere e giocare col LEGO® piuttosto che giocare alla guerra o scatenarmi nelle lotte, quindi spesso i miei fratelli mi facevano gli scherzi mentre ero tutto concentrato a giocare. Non ero comunque un solitario. Giocavo spesso con loro (ricordo che con i fratelli maschi giocavamo a pallone in camera con un pupazzo di gomma come palla, un pesce piramidale) e forse per questo quando giocavo per conto mio o leggevo diventavo bersaglio dei poro scherzi.

Questo mi “costringeva” a trovare strategie per evitare di diventare il bersaglio dello scatenamento dei miei fratelli. Scoprii così che essere dispari mi aiutava. Iniziavamo a giocare in 3 e poi “inevitabilmente” uno di noi doveva rinunciare perché i giochi spesso si facevano in 2 e, quindi, mi “sacrificavo” lasciando campo libero, riuscendo così a dedicarmi alle mie passioni con gioia per tutti. Giocavamo nella stessa stanza senza per questo giocare allo stesso gioco. Lo facevamo spesso (quando ad esempio mia sorella giocava con le bambole e noi a calcio): era stare insieme che ci faceva felici, non fare tutti la stessa cosa.

L’essere dispari mi aiutò anche quando, alle soglie dell’adolescenza i miei si trasferirono in una casa che aveva 3 stanze per noi figli. Riuscii ad avere una delle stanze tutta per me, mascherando la paura di dormire da solo (non solo mia). Superare la paura fu tutta una questione di storytelling. Aver letto molti libri mi fu utile nel raccontarmi una storia rassicurante: dormire da solo avrebbe temprato il mio coraggio e questo coraggio lo avrei messo a disposizione della mia famiglia. Allora non sapevo ancora che da lì a poco lo avrei dovuto usare per davvero. Il coraggio divenne realtà, non solo storytelling. E quando successe, usai anche il mio branding per uscire da una situazione difficile: il mio coraggio e la mia “reputazione” mi consentirono di far capire ai miei genitori di farsi carico loro di quei problemi che fino ad allora avevo dovuto affrontare da solo.

Pensiero strategico, branding, storytelling. Strumenti usati per crescere da bambino a ragazzo e imparare a muovermi in un mondo che man mano diventava più complesso. Tutto il tempo passato a giocare con il LEGO® mi ha forse insegnato a pensare con le mani? Già da allora ho forse iniziato a praticare il LEGO® Serious Play®? Questo non lo so, di certo le attività con il LEGO®, grazie al costruzionismo di Papert hanno sviluppato competenze.

Costruzionismo

 

È questa la mia memoria del futuro? Di certo so che nei prossimi giorni, in altri post, vi racconterò come questi i temi oggi al top nel marketing, in realtà li abbia applicati in altri momenti della mia vita. Anche voi lo avete fatto? O no?

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