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Ha ancora senso fare marketing in questo momento di crisi? Semplicemente sì! Anzi fare content marketing è la cosa migliore da fare e questo è il migliore momento per farlo.

Recession is over! If you want it with content marketing

Flickr photo by Ventolin

Quando la crisi morde gli imprenditori hanno un’opportunità unica per la crescita. Infatti ci sono varie cose che consentono di realizzarla:

  1. Aumentare gli investimenti. Durante la recessione tutti tagliano e, quindi, ci sono opportunità per incrementare l’efficacia del proprio investimento. Ad esempio: se comunicherete (attraverso una campagna pubblicitaria o content marketing) il vostro messaggio sarà ascoltato di più perché ci saranno meno campagne in atto e sarà meno caro o a parità d’investimento sarà più lungo e diffuso perché le agenzie e gli spazi offriranno a prezzi più competitivi. O in alternativa potrete assumere un eccellente venditore recentemente “tagliato” da un vostro concorrente. [più efficacia ai vostri soldi].
  2. Liberatevi dei clienti marginali. Costoro vi consumano tempo e risorse senza aggiungere valore, spesso con prospettive di guadagni che si spostano sempre nel tempo. L’efficienza può essere utile in tempo di crisi, ma più che tagliare servizi in modo indiscriminato (e come fanno tutti vostri concorrenti) raggiungete efficienza sui clienti, destinando e riqualificando la vostra offerta. [più reddito ai vostri servizi].
  3. Si fanno comunque affari nel nostro mercato. Ci sono comunque aziende forti e clienti facoltosi che continuano a consumare prodotti e servizi forniti da noi. [più attenzione al mercato].
  4. Mettete pressione ai concorrenti. Agendo in modo aggressivo riuscirete a guadagnare quote di mercato. Infatti durante la recessione molti vostri concorrenti saranno più deboli e più vulnerabili. Sono momenti in cui politiche di sottrazione della clientela (legata a bonus e offerte specifiche, e.g. tipo rottamazione di marchi concorrenti) sono più efficaci, anche perché sono i loro clienti ad essere più attenti a bonus e offerte. [più quote di mercato per voi].
  5. Trovate risorse nascoste nella vostra azienda. Reimaginate i prodotti o i servizi adattandoli alla situazione che vivono i vostri clienti in tempi di recessione (ad esempio come fanno alcuni bed & breakfast che offrono soggiorni in baratto a chi fornisce loro servizi) e pensate a vendere parte della vostra azienda a partner che possono aiutarvi a crescere. [più risorse per il mercato e per voi].
  6. Non fatevi prendere dalla paura. Siate positivi (in recessione ci sono aziende che stanno meglio), mettete attenzione alle opportunità e a ciò che realmente vogliono i clienti (scrivetevi ogni giorno le 5 cose più importanti da fare e lavorateci sopra) e soprattutto coltivate le relazioni, quelle esistenti con i vostri clienti e prospect più profittevoli cercando di conoscerli meglio, e quelle nuove moltiplicano le occasioni di creazione della relazione. [più fiducia e attenzione ai vostri consumatori].
  7. Siate attenti alla liquidità. Tagliate gli sprechi, incrementate le linee di credito, negoziate con i fornitori opportuni modi per beneficiare di reciproci vantaggi (ad esempio con riduzione degli sconti o ordini annuali a fronte di dilazioni) e privilegiate i clienti e i prodotti che realizzano liquidità (ad esempio con bonus e offerte per pagamenti veloci). [più liquidità per la crescita].
Recession special over with content marketing

Flickr photo by Ed Yourdoun

In sintesi con un’attenta gestione di questi momenti si può realizzare il fatto che la recessione può rendere più forti le imprese forti.

È necessario sapere dove si è prima di poter decidere cosa fare dopo. Per questo che l’impresa deve realizzare una valutazione della propria posizione, guardandosi al proprio interno per imparare a conoscersi bene. Si può, ad esempio, realizzare un’analisi SWOT (dalle iniziali in inglese di Strength, punti di forza, Weaknesses, punti di debolezza, Opportunities, opportunità e Threats, minacce) oppure dare risposte a domande come queste:

  1. Quali clienti hanno ordini in calo e come si può fare a ridurre le conseguenze di questo fatto?
  2. Quali sono i prodotti/servizi che avete e che realmente contribuiscono al vostro profitto?
  3. Come si può aumentare il volume delle vendite attraverso i canali esistenti sul mercato?
  4. Quali programmi di investimento sono realmente importanti in tempi così incerti e quali possono eventualmente ritardati?

Il punto è concentrarsi sul cuore del vostro business: i prodotti chiave, i clienti chiave e soprattutto i talenti che compongono l’impresa e costruire da questo.

E voi state realizzando una ricognizione sui punti chiave dell’impresa? Avete già presente chi sono i talenti su cui basare la crescita? Quali strategie avete messo in campo per avere più liquidità?

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