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Si chiama Design Sprint, il metodo ideato da Jake Knapp in Google (svelato nel 2016 dal suo libro) e perfezionato nel 2018 (versione 2.0) dallo stesso Jake Knapp insieme ad AJ&Smart di Berlino, un metodo che aiuta a costruire e verificare ogni tipo di idea in sole 32 ore.Design Sprint

La sfida

Quante volte un progetto ha prodotto solo carta, o ha impegnato parecchie persone ed è durato mesi prima di deciderne la chiusura? Oppure è durato molto tempo prima di capire la direzione giusta da prendere per svilupparlo seriamente? Queste esperienze hanno grandi costi, non solo economici, ma soprattutto sul “morale” dell’innovazione nelle aziende. Infatti, i cicli di sviluppo del prodotto sono troppo lunghi, causando la perdita di entusiasmo e concentrazione dei team. Anche molte imprese famose hanno vissuto questa stessa esperienza.

Design sprint

Da pochi anni, però, a cominciare da Google e via via in altre imprese, ha preso piede una nuova metodologia, il Design Sprint, basata sul mindset del design thinking che consente di verificare in pochi giorni la direzione da dare ad un progetto importante, risparmiando tempo e denaro.

Il Design Sprint è un processo di 4 giorni per risolvere rapidamente grandi sfide, creare nuovi prodotti o migliorare quelli esistenti. Comprime potenzialmente mesi di lavoro in pochi giorni. Il valore principale dello sprint è anche quello di validare l’idea tramite users test. Infatti, ai team di sviluppo mancano, spesso, dati reali su cui basare le decisioni aziendali, e le decisioni sono spesso affidate a interminabili discussioni interne.

Il ciclo di sviluppo del prodotto predefinito non controlla come reagiranno i clienti fino a dopo il lancio. Il Design Sprint convalida rapidamente nuove idee prima di investire tempo e denaro per costruirle.

L’allineamento è il grande vantaggio inaspettato del design sprint. Attraverso esercizi intenzionalmente progettati, le diverse parti interessate sono incluse nel processo di sviluppo dell’idea, creando commitment nella soluzione e portando al minimo disallineamenti e incomprensioni.

Ma vediamo il dettaglio giorno per giorno.Design Sprint activities

 

Prima che lo sprint inizi

  • Identificare la sfida (problema) da affrontare. La sfida deve essere abbastanza grande da giustificare il tempo di più persone per alcuni giorni, abbastanza costosa se non va bene e qualcosa che deve essere convalidata rapidamente prima di iniziare un lungo programma di lavoro per crearla.
  • Identificare il team da coinvolgere (tra 4 e 8 persone) includendo anche il decider, la persona che può decidere del futuro del progetto.
  • Definire calendario, location e facilitatore (preferibilmente certificato), ponendo attenzione a tutti gli aspetti di un impegno costante sul tema (inclusi, quindi, pause, nutrizione, energia e flow degli individui), oltre all’identificazione delle persone (user)che dovranno testare il prototipo.

I facilitatori certificati possiedono già una check list delle cose da chiedere/fare per “vendere” lo sprint e prima che lo sprint parta. Inoltre conoscendo gli snodi critici del percorso arrivano già con delle soluzioni predefinite per far “girare la palla” tra i partecipanti.

Giorno 1

Il primo giorno è consacrato a tutto ciò che serve per ottenere una comprensione allineata sul/i problema/i che vogliamo risolvere in team. L’impostazione predefinita è che persone diverse hanno idee diverse su cosa bisognerebbe fare, e spesso non usa il tempo a decidere realmente insieme su quale problema ci si debba concentrare adesso. Gli esercizi del primo giorno dello sprint fanno in modo che tutto il gruppo raggiunga una comprensione allineata dell’obiettivo/direzione verso cui tutti aspirano.

Giorno 2

Il secondo giorno consiste nell’aiutare il Decider a fare buone scelte e creare un modo semplice e chiaro per testare l’idea della soluzione scelta. È importante ricordare che il Design Sprint è tutto nel convalidare se un’idea risolverà davvero un problema particolare. Tutti gli esercizi del secondo giorno sono focalizzati sul raggiungere il punto in cui sarà chiaro cosa sia l’idea e su come si possa ottenere che gli utenti (le persone che testeranno il prototipo) abbiano reazioni autentiche sull’idea.

Giorno 3

Il terzo giorno è dedicato alla costruzione del prototipo da sottoporre al test degli utenti e a reclutare le persone che faranno il test. Non dimenticare che l’intera ragione per fare il prototipo è quella di ottenere risposte alle domande chiave (Sprint Questions). Si deve solo prendere esattamente ciò che c’è nello storyboard e farlo sembrare abbastanza reale agli utenti, così da ottenere un feedback autentico. Non bisogna creare nulla di nuovo! C’è solo 1 giorno, quindi chi costruisce il prototipo deve concentrarsi su ciò che è veramente importante.

Giorno 4

L’ultimo giorno è consacrato al test da parte degli utenti. Bisogna porre particolare attenzione alla pianificazione. Ad esempio fai il 1 ° test all’inizio della giornata con pause flessibili per eventuali soluzioni al volo; definisci un’agenda serrata in modo da finire prima nel pomeriggio per analizzare e scrivere il report con i feedback ancora freschi; assicurati 1 o 2 persone di backup (informali che sono backup) nel caso in cui la gente prevista non si presenti.

Design Sprint exercises

 

 

Tutte le principali imprese lo usano da tempo (da Facebook a LEGO®, da Google a Microsoft, da N26 a Share the meal) e ne sfruttano i benefici. Se siete interessati ad approfondire come il Design Sprint possa risolvere i vostri problemi (non importa siate una startup o una grande corporation) entrate in contatto con me (sono facilitatore certificato AJ&Smart) e unitevi al nostro meetup.

Design Sprints offer a transformative formula for testing ideas that work whether you’re at a startup or a large organization. Within five [now four] days, you’ll move from idea to prototype to decision, saving you and your team countless hours and countless dollars.Eric Ries author of Lean Startup

Pics: courtesy of Nat Welch; GV.com; Aj&Smart

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