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LEGO® SERIOUS PLAY® è un modo di pensare in prospettiva (perspective thinking) che aumenta la fiducia creativa (creative confidence). Pensare, comunicare e risolvere i problemi costruendo un modello 3D prima che qualsiasi partecipante abbia già espresso la sua posizione, porta davvero le nostre intuizioni e idee a un altro livello. Fornisce uno spazio sicuro e un processo efficiente e mirato, accendendo le possibilità attraverso il gioco e l’esplorazione. Permette a tutti i partecipanti di beneficiare della diversità. LEGO® SERIOUS PLAY aiuta a generare più idee visibili e dettagliate, più elementi per reagire e significati migliori.

Una delle cose migliori per un facilitatore LEGO® SERIOUS PLAY® è di immergersi per 3 giorni nell’assemblea annuale della comunità globale dei facilitatori di LSP a Billund. In quei giorni condividiamo e impariamo davvero l’un l’altro concentrandoci e pensando a LEGO® SERIOUS PLAY®. L’apprendimento è formale attraverso sessioni di aggiornamento offerte dai formatori e attraverso presentazioni nel programma della conferenza. Gran parte dell’apprendimento è informale attraverso le chat con altri facilitatori che si radunano da tutto il mondo.

Pensare in prospettiva

pensare in prospettiva

#LspDays18 all facilitators participating to 2018 global community meeting in Billund (thanks Erik Rondeel for the photo)

L’anno scorso ho iniziato a realizzarlo (ed eseguire esperimenti di conseguenza) mentre quest’anno mi sono davvero reso conto che abbiamo raggiunto il punto di svolta che ha spostato la nostra professione su un altro livello. Questo è il modo con cui ho coniato il termine “pensare in prospettiva”. Questo termine ha le sue radici in:

Ispirazione

LEGO SERIOUS PLAY

Foto di Laurence Sato delle slide di Robert Rasmussen

Sappiamo tutti (leggendo sui giornali, ascoltando alla radio, alla TV, al podcast e seguendo su internet e sui social media) che viviamo in un mondo complesso, non più aggredibile con il solito modo lineare di pensare. Istituzioni sovranazionali come l’Unione europea, il World Economic Forum, ci dicono che le competenze necessarie per vivere il presente e l’imminente futuro sono molto diverse da quelle che abbiamo imparato nei percorsi educativi e formativi del passato. Anche se continuiamo ad avere scuole, università e percorsi formativi basati su discipline e metodi di lavoro che utilizzano lo stesso modello del passato: un insegnante che racconta e i partecipanti che ascoltano. Lo spazio formativo è ancora quello antico, quello usato inizialmente nelle chiese tedesche della post-riforma, quello con “banchi” e “cattedre”.

Jilian Gilbert ci ha raccontato cosa significhi insegnare a Millennial e Generation Z, Wendi Dykes ci ha parlato della necessità per manager e imprenditori di passare dal pensiero lineare deterministico ai processi che si basino sulla fiducia creativa, mentre Edgar Barron ci ha parlato dell’urgenza di co-creare tra persone che possiedono punti di vista diversi, per beneficiare della diversità e della prospettiva. Tutti loro con le opere sperimentali di Alice Shipman, Juha Ruuska, e Simon Bourdeau hanno dimostrato che LEGO® SERIOUS PLAY® possiede i valori per far sì che questo cambiamento nell’istruzione, nel dialogo e nella co-creazione avvenga. Per spiegarlo, permettetemi di esprimerlo attraverso le mie chiacchiere con Masao Ishihara (di fatto è accaduto poco dopo la sessione del mattino, l’ultimo giorno della conferenza a Billund).

LEGO® SERIOUS PLAY® e Scrum

Pensare in prospettiva

Edgar Barron introduce la sua presentazione e quelle di Jilian Gilbert e Wendy Dykes

Durante la conferenza del 2017, nell’ambito della tecnologia open space, ho incontrato alcuni facilitatori per discutere l’uso di LEGO® SERIOUS PLAY® con Scrum, indiscutibilmente il framework più diffuso nel settore della distribuzione di software Agile, al giorno d’oggi.

Sulla base di questi dialoghi, in collaborazione iterativa con Michael F. Forni, abbiamo

deciso di convalidare le nostre idee comuni con un primo workshop sperimentale, in cui abbiamo potenziato gli sprint Scrum con LEGO® SERIOUS PLAY® (lo abbiamo chiamato “ScrumLSP“) affrontando le mani- attività on / mind-on appositamente per un pubblico prevalentemente “non agile” (giornalisti, insegnanti, pensatori in avanti oltre a startupper e consulenti).

Dopo quello primo (a Roma all’inizio di novembre 2017) abbiamo organizzato e facilitato 4 nuovi workshop, in cui abbiamo convalidato altri aspetti di ScrumLSP. Il nostro lavoro su Scrum e LEGO® SERIOUS PLAY® è stato l’argomento del mio intervento con Masao. Era interessato a sapere che esperienza del mondo reale mi considerava un facilitatore.

Dove il LEGO® SERIOUS PLAY® ha più valore in Scrum

pensare in prospettiva

Io, Michael F. Forni e Andrea Romoli in un workshop ScrumLSP a Milan

La nostra esperienza ci ha fatto concentrare su 3 diverse aree in cui LEGO® SERIOUS PLAY® può essere utilizzato efficacemente all’interno del framework Scrum:

  • Far emergere e priorizzare il Product Backlog
  • Sprint Review (motivi alla base dell’ispezione “non completata”)
  • Sprint Retrospective (RetroLSP come possibile variazione delle 3 fasi centrali)

Oltre ai tecnicismi di Scrum e dei workshop LEGO® SERIOUS PLAY®, le principali lezioni apprese sono le seguenti.

Product Backlog

Nel product backlog (un elenco ordinato di tutto ciò che è noto essere necessario per aggiungere valore al prodotto, l’unica fonte di requisiti per eventuali modifiche da apportare al prodotto) l’uso di LEGO® SERIOUS PLAY® aiuta davvero a generare più idee visibili e dettagliate, più elementi a cui reagire, significati migliori “(Simon Bourdeau).

Sprint Review

Anche nella sprint review viene raggiunta una rappresentazione più dettagliata, ma al di là di questo, la “sicurezza interpersonale (sicurezza psicologica) viene aggiunta all’equazione” (Wendi Dykes). In particolare, se durante lo sprint non è possibile eseguire alcune attività, l’uso del modello LEGO® come intermedia consente di concentrarsi sui dettagli e sui compiti, piuttosto che sulla persona. L’utilizzo di LEGO® SERIOUS PLAY® nella sprint review consente davvero di utilizzare facilmente la prospettiva di tutti i partecipanti. L’applicazione della tecnica n. 3 “Landscape” della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY® consente di andare avanti e combinare i risultati individuali in una storia molto dettagliata comune.

Sprint Retrospective

La Sprint Retrospective è dove LEGO® SERIOUS PLAY® rivela in realtà tutte le qualità necessarie per:

  • Generare una dichiarazione dettagliata da parte di tutti i partecipanti (la funzione ereditata deve essere una riunione 100-100)
  • Produrre un “luogo sicuro”, un approccio multisensoriale con un processo efficiente e mirato che accenda realmente le possibilità attraverso il gioco e l’esplorazione, consentendo a tutti i partecipanti di beneficiare della diversità. Questo porta le idee e le idee dei partecipanti ad un altro livello “(Alice Shipman)
  • Pensare, comunicare e risolvere i problemi costruendo un modello 3D prima che qualsiasi partecipante abbia già espresso la propria posizione consente:
  • Utilizzare facilmente la presa di prospettiva di tutti i partecipanti (Edgar Barron)
  • Un livello di comfort con incertezza (Wendi Dykes)
  • Apprendimento più profondo attraverso la sfida mentale e artefatto visivo (Wendi Dykes)
  • Rafforzare la fiducia creativa nei partecipanti, cioè avere la libertà e il coraggio di fallire / prendere rischi creativi e la consapevolezza che tutte le idee che crei hanno valore.

Pensare in prospettiva, Scrum e LEGO® SERIOUS PLAY®

pensare in prospettiva

Slide finale di Alice Shipman

Oltre a ciò, ripetuti esperimenti di RetroLSP © eseguiti in diversi gruppi culturali (svedese, britannico e italiano) e dell’industria (Big data, Fintech, sviluppo software) hanno dimostrato indiscutibilmente il potere dell’approccio LEGO® nel facilitare l’emergere di perspicace e questioni significative, tra cui una (i “kaizen emergenti”) sarebbe stata accettata per essere affrontata nel prossimo Sprint (Michael F. Forni).

Parlando con Masao Ishihara ci siamo spostati dall’assunzione iniziale di usare la nostra esperienza per convalidare il potenziale di LEGO® SERIOUS PLAY® nel migliorare i risultati Scrum, a cosa serve per introdurre cerimonie Scrum in un’organizzazione. È qui che la potenza di LEGO® SERIOUS PLAY® entra in vigore come un modo per sostenere l’innovazione e la co-creazione. Da una metodologia a un piano strategico, dovremmo essere in grado di facilitare il passaggio dalle cerimonie a una serie di workshop e di pratica, che consentiranno a un’organizzazione “propriamente aggredita” di muoversi in uno spostamento di procedure e modo di lavorare insieme.

Ma questa è un’altra storia, Ops Epic e forse scriverò in futuro insieme a Masao Ishihara.

Conclusioni

Tutto ciò detto, LEGO® SERIOUS PLAY® è pensare in prospettiva perché va oltre il semplice mettere in prospettiva il pensiero dell’altro (Tal Eyal, Mary Steffel e Nicholas Epley su Harvard business review blog), rivela tutto il potenziale di un dialogo generativo, che in un lo spazio sicuro sfrutta appieno la diversità per co-creare un futuro emergente.

La dicitura “pensare in prospettiva” è uscita dalle mie labbra durante la mia chiacchierata con Jette Rasmussen, che mi ispira sempre nella mia professione e contributi alla community LEGO® SERIOUS PLAY®.

Photo credit: #LspDays18 all facilitators participating to 2018 global community meeting in Billund (foto di Erik Rondeel); Foto di Laurence Sato delle slide di Robert Rasmussen; Edgar Barron presenta il suo intervento e quello di Jilian Gilbert e Wendy Dykes; Io (Fabrizio Faraco), Michael F. Forni e Andrea Romoli in un workshop ScrumLSP a Milan; Alice Shipman LEGO® SERIOUS PLAY®Value Chart; Selfie di Gilberto Novelo Pardueles con Jette e Robert Rasmussen con Mauricio Bock

Pubblicata inizialmente su Medium

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